L’educabilità e i suoi limiti

La nozione di educabilità corrisponde alla possibilità dell’essere umano di essere educato, ossia di crescere e imparare. Il problema dell’educabilità è quello dei suoi limiti. Spesso si ritiene che alcuni soggetti siano più o meno educabili di altri. Questa opinione circa l’educabilità di un soggetto influenza in modo sensibile l’atteggiamento dell’educatore, poiché ha senso insistere nell’opera educativa soltanto finché permangono margini di educabilità. Pertanto quando l’educatore ritiene che tali margini siano esauriti, solitamente rinuncia ad insistere. Il problema, come è stato mostrato dalle ricerche sull’effetto pigmalione (vedere su Wikipedia), è che le credenze degli educatori agiscono sulle probabilità di apprendimento degli educandi, a prescindere dal fatto che siano fondate o meno. Occorre perciò grande cautela prima di formulare pronostici sull’educabilità di un soggetto. In genere i limiti dell’educabilità di un individuo si scoprono soltanto nel corso dell’educazione stessa e soltanto grazie a un’adeguata perseveranza educativa.

Crescere

Cosa significa “crescita” in ambito educativo?

In ambito educativo viene spesso utilizzata la metafora della crescita, intesa come miglioramento. Questa metafora ha due aspetti: il primo è quantitativo (si passa dal meno al più relativamente ad una certa grandezza). In questo senso il processo di crescita è caratterizzato da una direzione intrinseca, vale a dire che vi è un passaggio da una certa condizione a quella successiva all’interno di una direzione di sviluppo. Dal punto di vista qualitativo, invece, la crescita è connessa a un mutamento di forma (si passa dalla forma immatura dell’organismo o della psiche alla sua forma matura e compiuta), perciò la direzione del processo è verso una condizione di maggiore compiutezza, preferibile a quella antecedente. In altre parole, la crescita è un processo di miglioramento dell’organismo nelle sua capacità di interazione con se stesso e con l’ambiente. Il contenuto concettuale della metafora della crescita è dunque quello di un processo caratterizzato da una direzione descrivibile in termini di miglioramento della persona in quanto essere umano. Il concetto di educazione è quindi riferito all’apprendimento che si dà come miglioramento dell’essere umano in quanto tale. In questo modo il miglioramento della persona è il criterio per giudicare se un apprendimento ricade nell’ambito dei processi educativi. Per gli apprendimenti che non soddisfano questo criterio è preferibile usare un termine più neutro come quello di “formazione”. Si potrà ad esempio parlare di “formazione (non “educazione”) di un delinquente”. Ogni processo di apprendimento è un processo di formazione, ma solo alcuni processi di apprendimento (quelli “edificanti”, cioè quelli che comportano una crescita nel senso del miglioramento) sono educativi.

Adolescenza

Una fase di cambiamento negli equilibri della famiglia
e di grandissime opportunità per i ragazzi

Sembra difficile crederlo, ma Napoleone era appena ventenne quando diventò tenente colonnello della Guardia Nazionale, e aveva meno di 27 anni quando assunse il comando di 38.000 uomini dell’Armata d’Italia. Alessandro Magno a soli 21 anni era imperatore di uno dei più grandi regni della storia.

Oggi ci troviamo di fronte a un prolungamento estremo dell’infanzia che ci porta a sottovalutare le enormi potenzialità creative dei giovani adulti e addirittura a credere che gli adolescenti facciano soltanto “cose stupide” o siano totalmente irresponsabili.

Molti studi nel campo delle neuroscienze hanno messo in luce come il cervello umano, e i particolare la corteccia prefrontale, maturi completamente intorno ai 25 anni. Come dire che l’adolescenza non è solo un fatto culturale, ma ha molto a che vedere con la struttura stessa del cervello.

La ridotta percezione del pericolo, il bisogno di esplorazione, l’esigenza di individuazione di sé come persona “separata” dal genitore, sono tutti meccanismi che hanno una loro ragione profonda nell’evoluzione della nostra specie e che da pochi anni si stanno cominciando a conoscere meglio.

Sul prossimo numero di UPPA, lo speciale sarà dedicato proprio a questa delicata quanto fondamentale parte della vita: parleremo di come cambia il sonno, dei pericoli legati all’uso di droghe, del cyberbullismo e molto altro, con i pediatri Costantino Panza, Franco Mazzini, Alessandro Volta.